Storia italiana del 900

Storia della letteratura italiana/Modernita e avanguardie

storia italiana del 900

Storia dell'Italia: dal 1861 al 2018

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Turi Gabriele. L'autore evidenzia la relativa debolezza della centralizzazione culturale realizzata a Roma tra la fine dell'Ottocento e il fascismo. Sino al fascismo, Roma non risulta una vera capitale culturale. Nel Ugo Ojetti, allora giornalista ventiquattrenne simpatizzante per il socialismo1, pubblica un'inchiesta sui letterati, sui loro orientamenti artistici e politici. Le voci dei critici letterali, scrive Ojetti,.

Un recente studio S. Anokhin, J. Fra le istituzioni e le organizzazioni risultano centrali la famiglia e la piccola impresa. Gli italiani erano poveri: il reddito individuale, intorno al , era in media un terzo di quello francese e solo un quarto di quello inglese. Le risorse minerarie erano scarse, la produzione agricola non riusciva a soddisfare il fabbisogno di una popolazione di oltre 25 milioni di abitanti e altrettanto arretrate erano le industrie manifatturiere rispetto a quelle estere.

Voce principale: Italia. La storia dell'Italia unita ha inizio nel , dopo la proclamazione del Regno d'Italia unitario , in seguito alla quale la penisola italiana venne riunita in un unico stato sovrano, autonomo e indipendente. Dopo l'esito della seconda guerra di indipendenza e dopo i plebisciti nei diversi territori conquistati o annessi, con la prima convocazione del Parlamento italiano del 18 febbraio e la successiva proclamazione del 17 marzo, Vittorio Emanuele II di Savoia divenne il primo re d'Italia. Istituzionalmente e giuridicamente, il Regno d'Italia venne configurandosi come un ingrandimento del Regno di Sardegna , esso fu infatti una monarchia costituzionale. Le questioni che tennero banco nei primi anni dopo l'unificazione d'Italia furono la disastrosa situazione economica del Mezzogiorno e il brigantaggio postunitario antisabaudo delle regioni meridionali soprattutto tra il e il : il problema divenne noto come la " questione meridionale ".

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Per gli intellettuali si profila un nuovo pubblico, che cerca l'evasione nella letteratura di consumo, ma che si interessa anche alle ideologie politiche che stanno prendendo piede, nelle quali si palesa la scontentezza che serpeggia nel paese. La scena letteraria continua a essere dominata dai poeti della fine dell'Ottocento — Pascoli, Carducci e soprattutto D'Annunzio — mentre nuovi giovani intellettuali animano la vita culturale del paese. La politica protezionistica favorisce inoltre la crescita dell'economia industriale nelle regioni settentrionali, mentre negli Stati Uniti e nei paesi avanzati d'Europa prendono piede nuove tecnologie. Tra gli intellettuali-guida di questo movimento ci sono Alfredo Oriani e soprattutto Enrico Corradini , fondatore nel dell'Associazione Nazionalistica Italiana e in seguito sostenitore del fascismo. Al pubblico degli operai vengono offerti romanzi educativi a sfondo sociale, che riprendono i modelli della cultura popolare dell'Ottocento: esempio di queste produzione sono Gli ammonitori di Giovanni Cena e La folla di Paolo Valera Le riviste hanno una funzione programmatica, diventando uno strumento per diffondere le nuove idee sulla letteratura.

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L'imprenditoria femminile nell'Italia unita

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1 COMMENTS

  1. Parnella F. says:

    Pertanto, leggendo la storia dei lavori femminili si deve sempre tenere conto del lavoro svolto complessivamente dalle donne in vari ambiti e nell'assunzione dei diversi ruoli e nello stesso tempo considerarne le permanenze e i mutamenti, i progressi e i regressi, le conquiste sociali ed economiche e le pesanti sconfitte.

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